Online Town Hall alla Casa Bianca

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Si è appena chiuso sul sito della Casa Bianca il primo esperimento di Online Town Hall proposto dal Presidente Barak Obama.

“Una delle mie priorità come Presidente e’ di aprire la Casa Bianca agli Americani” dice Obama nel breve video che illustra l’iniziativa “…. perche’ abbiano la possibilita’ di partecipare loro stessi. …..” Prosegue rivolgendosi ai cittadini americani a proposito della crisi economica “Molti di voi sono preoccupati, e hanno molte domande, e volete sapere cosa sta facendo il governo per riportare l’economia sul binario giusto. Voi meritate queste risposte. Per questo intendo provare qualcosa di un po’ diverso. Vogliamo approfittare delle possibilita’ offerte da Internet per portare tutti voi alla Casa Bianca per parlare dell’economia…..”

Questa la risposta dei cittadini americani: 92,931 persone hanno sottoposto  104,103 domande sull’economia e con 3,606,286 voti hanno appoggiato le domande formulate.

Che questi esperimenti facciano da volano per spingere anche da noi ad approfittare davvero delle possibilita’ offerte da Internet [e non della loro banalizzazione con gli emoticons del ministro Brunetta] ?

– fiorella


PS
grazie a Francesco Giancano che mi ha segnalto l’articolo di Giovanni Arata su Punto Informatico

 

Next Generation Society: Technological and Legal Issues

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Recent developments in Information and Communication Technology (ICT) have paved a world of advanced communication, intelligent information processing, and ubiquitous access to information and services. The ability to work, communicate, interact, conduct business, and enjoy digital entertainment virtually anywhere, is rapidly becoming common place due to a multitude of small devices, ranging from mobile phones and PDAs to RFID tags and wearable computers. The increasing number of connected devices and the proliferation of networks, provide no indication of a slowdown in this tendency. On the negative side, misuse of this same technology entails serious risks in various aspects, such as privacy violations, advanced electronic crime, cyber terrorism, and even enlargement of the digital divide. In extreme cases it may even threaten basic principles and human rights.

The aforementioned issues raise an important question: Is our society ready to adopt the technological advances in ubiquitous networking, next generation Internet, and pervasive computing?To what extent will it manage to evolve promptly and efficiently to a Next Generation Society, adopting the forthcoming ICT challenges?

The e-Democracy 2009 conference (23-25 September 2009, Athens, Greece) is dedicated to this issue. Through a comprehensive list of thematic areas under the title “Next Generation Society: Technological and Legal issues”, the 2009 conference will try to stimulate discussions, create awareness, and provide information on the technological, ethical, legal, and political challenges ahead of us.

   

Conflitti urbani e partecipazione civica: come decidere con il consenso

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Dal forum “Per una Milano sostenibile…” di partecipaMi:

Più deleghe agli esperti ma anche più informazioni ai cittadini: questo è in estrema sintesi ciò che gli italiani pensano sia il percorso ideale per la risoluzione dei sempre più diffusi conflitti presenti nel nostro paese in materia ambientale. E’ il più interessante risultato della prima indagine nazionale sul tema della partecipazione civica e del consenso, promossa da Comieco, Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica, in collaborazione con il Dipartimento di Studi Sociali e Politici dell’Università di Scienze Politiche di Milano.

Vi proponiamo un breve resoconto del seminario “Conflitti urbani e partecipazione civica: come decidere con il consenso” di presentazione della ricerca.

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